L’Italia nel cuore dell’Europa dell’inclusione: 27-30 maggio 2026 il Congresso ESCIF a Comacchio

L’Italia nel cuore dell’Europa dell’inclusione: 27-30 maggio 2026 il Congresso ESCIF a Comacchio

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Congresso 2026 a Comacchio

L’Europa si prepara a vivere un evento storico per le persone con lesione al midollo spinale: l’edizione 2026 del Congresso annuale della Federazione Europea delle Associazioni di Persone con Lesione al Midollo Spinale (European Spinal Cord Injury Federation – ESCIF) sarà ospitata per la prima volta in Italia, precisamente al Camping Village Florenz di Comacchio (Ferrara), nell’ultima settimana di maggio 2026.

Questo appuntamento rappresenta un’occasione straordinaria di confronto, crescita e visibilità per il mondo associativo, sanitario e istituzionale italiano e europeo, con l’obiettivo di mettere al centro dell’agenda pubblica tematiche che toccano direttamente la vita, i diritti e il futuro delle persone con lesione midollare.


Un tema che guarda al futuro: “Invecchiare con una lesione midollare”

Il titolo del Congresso 2026 è chiaro e significativo: “Invecchiare con una lesione midollare”. Questo focus non è casuale: grazie ai progressi della medicina e delle terapie riabilitative, oggi sempre più persone con lesione al midollo spinale raggiungono un’età avanzata, e con essa emergono nuove sfide da affrontare insieme.

Negli anni, infatti, la comunità scientifica e associativa ha osservato come l’invecchiamento possa influire non solo sull’aspetto fisico, con potenziali complicanze muscoloscheletriche e metaboliche, ma anche su aspetti psicologici, di autonomia e di partecipazione sociale. Interrogativi come come garantire una qualità di vita elevata per chi vive con una lesione midollare nel corso degli anni, o come predisporre sistemi sanitari e sociali realmente inclusivi, saranno al centro degli incontri, dei workshop e dei tavoli di lavoro del Congresso.


Una location pensata per inclusione e partecipazione

Il Camping Village Florenz, incastonato nella natura della costa adriatica tra Bologna e Venezia, non è solo un luogo bello: è stato scelto con l’intento di creare un ambiente accessibile, accogliente e stimolante, in cui favorire lo scambio diretto tra delegati, esperti, caregiver e persone con lesione midollare.

La recente esperienza del Congresso ESCIF a Zagabria (maggio 2025), che ha visto la partecipazione di delegazioni da oltre venti Paesi europei, ha confermato quanto la dimensione comunitaria, basata su reciproco ascolto e co-progettazione, sia una risorsa fondamentale per costruire soluzioni condivise e realmente efficaci.


Perché questo congresso conta per l’Italia

Ospitare un Congresso così importante non è soltanto un riconoscimento per il movimento associativo italiano — incarnato in FAIP — ma anche una grande opportunità per rilanciare la discussione sui diritti delle persone con disabilità a livello nazionale ed europeo.

Iniziative come questa aiutano a consolidare una rete di relazioni tra associazioni, professionisti della salute, istituzioni e cittadini, stimolando nuove idee per migliorare servizi, strategie di inclusione sociale e modelli di assistenza personalizzata. E in un momento storico in cui l’accessibilità e l’autonomia diventano sempre più prioritarie nei progetti di salute pubblica, essere protagonisti di un evento del genere significa contribuire concretamente al cambiamento.


Un invito a partecipare

Se sei un professionista, un operatore del settore, una persona con lesione al midollo spinale o semplicemente un cittadino interessato a questi temi, maggio 2026 a Comacchio sarà un mese imperdibile. Il Congresso ESCIF sarà un luogo di ascolto, di dibattito, di condivisione di esperienze, idee e buone pratiche da tutta Europa.

Segna la data, segui gli aggiornamenti organizzativi, e preparati a vivere un’esperienza che può segnare una svolta nella riflessione collettiva sull’invecchiamento, l’inclusione e la qualità della vita delle persone con lesione midollare.


Fonti

Congresso 27-30 maggio 2026
Corso Gratuito di Disability Management: una Nuova Opportunità dalla Regione Veneto

Corso Gratuito di Disability Management: una Nuova Opportunità dalla Regione Veneto

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Disability Manager

La Regione Veneto, in collaborazione con Veneto Lavoro, ha aperto le iscrizioni alla terza edizione del corso gratuito in Disability Management, un percorso pensato per rafforzare le competenze di chi opera ogni giorno nell’ambito della disabilità.
L’obiettivo è fornire strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi rivolti alle persone con disabilità e favorire un approccio più efficace, professionale e centrato sulla persona.

Chi è il Disability Manager e perché è importante?

Il disability manager è il professionista che lavora per garantire inclusione, accessibilità e pari opportunità alle persone con disabilità nei contesti lavorativi e sociali.
È la figura che:

  • valuta bisogni, capacità e barriere da rimuovere;

  • propone soluzioni e adattamenti organizzativi;

  • supporta aziende ed enti nel rispetto delle normative;

  • accompagna nel tempo l’inserimento della persona;

  • promuove una cultura realmente inclusiva.

In sintesi, è il punto di raccordo che permette alle persone con disabilità di inserirsi, lavorare e vivere in ambienti più accoglienti ed equi.

Un percorso formativo pensato per chi lavora nel sociale

Il corso mira a sviluppare competenze strategiche utili per innovare i servizi inclusivi sul territorio. È un’opportunità preziosa per operatori, professionisti e realtà associative che desiderano aggiornarsi e migliorare l’impatto del proprio lavoro.

Focus sul tema dell’inserimento lavorativo

Uno degli obiettivi principali del percorso è formare operatori specializzati nell’inserimento e nell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nelle aziende del territorio.
In concreto significa imparare a:

  • valutare competenze, potenzialità e bisogni;

  • accompagnare le persone lungo il percorso verso l’occupazione;

  • supportare le aziende nell’accoglienza e nella gestione dei nuovi lavoratori;

  • progettare piani personalizzati che facilitino l’incontro tra candidato e impresa;

  • monitorare nel tempo l’inserimento, favorendo un ambiente inclusivo;

  • proporre adattamenti e soluzioni organizzative realmente efficaci.

Il percorso forma professionisti capaci di costruire un ponte solido tra persona e azienda, sostenendo percorsi occupazionali reali e duraturi.

Perché questa iniziativa è rilevante

  • È gratuita e accessibile a operatori del settore sociale e socio-sanitario.

  • Offre competenze concrete e subito applicabili nei servizi territoriali.

  • Rafforza la qualità degli interventi dedicati alla disabilità.

  • Favorisce comunità più inclusive e consapevoli.

Questa terza edizione conferma l’impegno della Regione Veneto nel sostenere percorsi formativi capaci di migliorare la vita delle persone con disabilità e di chi lavora ogni giorno al loro fianco.

Telepass gratuito per disabili: guida completa 2026 per richiederlo e usarlo

Telepass gratuito per disabili: guida completa 2026 per richiederlo e usarlo

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Telepass disabili gratuito 2026

Viaggiare in autostrada può essere una parte importante della vita di molte persone con disabilità: per lavoro, visite mediche o spostamenti quotidiani. Grazie al Telepass gratuito per disabili, i pedaggi diventano più semplici e, in alcuni casi, addirittura gratuiti. Questa guida completa spiega come funziona, chi può richiederlo e quali sono i vantaggi.

Cos’è il Telepass gratuito per disabili

Il Telepass è un dispositivo che permette di passare i caselli autostradali senza fermarsi, con pagamento automatico del pedaggio. Per alcune persone con disabilità, è possibile ricevere il Telepass in comodato d’uso gratuito, con esenzione dal pedaggio su tratte convenzionate.

In pratica, si evitano le code ai caselli e si riducono i costi, rendendo gli spostamenti più agili e meno onerosi.

Chi può richiedere il Telepass gratuito

Possono fare domanda le persone che:

  • hanno riconoscimento di disabilità grave secondo la Legge 104/92 art. 3 comma 3;
  • hanno difficoltà motorie permanenti e utilizzano un veicolo adattato o a servizio di una persona disabile;
  • sono titolari del contrassegno disabili con ridotte capacità motorie permanenti.

L’esenzione si applica a un solo veicolo utilizzato per il trasporto della persona disabile. Se si possiedono più auto, occorre indicare quella principale nella domanda.

Come fare domanda per il Telepass gratuito

Per ottenere l’esenzione del canone, è necessario seguire una procedura specifica e presentare la documentazione richiesta presso un Punto Blu, un Telepass Store o un Centro Servizi Telepass, dove la stessa documentazione verrà fornita dagli addetti al servizio.

Documenti necessari

  • Modulo di richiesta compilato;
  • Verbale di invalidità o certificazione della Legge 104;
  • Documento d’identità e codice fiscale;
  • Carta di circolazione del veicolo;
  • Copia del contrassegno disabili.

Dopo la presentazione, il dispositivo viene rilasciato e l’esenzione attivata, solitamente entro 30–60 giorni. 

Altre agevolazioni utili per persone con disabilità

  • Esenzione bollo auto per veicoli adattati;
  • Parcheggi disabili e contrassegno europeo, per sosta gratuita e accesso alle ZTL;
  • Carta Europea della Disabilità (CED), utile in tutta l’UE per agevolazioni e servizi.

Perché conviene richiederlo

Il Telepass gratuito rende gli spostamenti più comodi, rapidi e meno costosi. Chi ha i requisiti giusti dovrebbe valutare la richiesta per migliorare la propria autonomia e semplificare la vita quotidiana.

Nota: Ricorda che il Telepass gratuito è associato a un solo veicolo e all’uso della persona disabile. Per più auto o situazioni particolari, contatta sempre il Centro Servizi Autostrade.

Fonte: DisabiliNews.com – Telepass gratuito per disabili

Legge 104 e Legge 106/2025

Legge 104 e Legge 106/2025

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Diritti, tutele e nuove opportunità per persone con disabilità e famiglie in Veneto

La disabilità non è un evento isolato, ma una condizione che si intreccia ogni giorno con il lavoro, la famiglia, la cura e il diritto a una vita dignitosa.
Con la Legge 106/2025, il legislatore interviene per rafforzare e aggiornare le tutele già previste dalla Legge 104/1992, cercando di rendere le norme più aderenti alla realtà vissuta da persone con disabilità e caregiver familiari.

Non è una rivoluzione improvvisa, ma un’evoluzione concreta, che riconosce il valore del tempo, della presenza e della sostenibilità del lavoro.


Più tempo per chi si prende cura

Uno dei punti centrali della Legge 106/2025 riguarda il tempo dedicato alla cura, spesso frammentato tra lavoro, visite mediche e assistenza quotidiana.

Accanto ai permessi già previsti dalla Legge 104, viene introdotta la possibilità di usufruire di fino a 8 ore mensili aggiuntive di permesso retribuito per i familiari che assistono persone con disabilità grave.
Queste ore sono pensate in modo specifico per visite specialistiche, terapie, esami diagnostici e percorsi di cura continuativi, e possono essere utilizzate anche in forma frazionata.

Un intervento importante, perché riconosce che la cura non segue orari rigidi e che tre giorni al mese, da soli, spesso non bastano.


Congedi più lunghi, senza rinunciare al lavoro

La Legge 106/2025 rafforza anche il diritto al congedo dal lavoro, portandolo fino a un massimo complessivo di 24 mesi, utilizzabili in modo continuativo o frazionato.

Questa misura è rivolta:

  • alle persone con patologie gravi, croniche o invalidanti

  • ai familiari che assistono persone con disabilità in situazione di gravità

L’obiettivo è chiaro: permettere di affrontare periodi complessi della vita senza dover scegliere tra il lavoro e la cura di sé o dei propri cari.


Lavorare in modo più umano e sostenibile

Un altro elemento chiave introdotto dalla nuova normativa riguarda l’organizzazione del lavoro.
La Legge 106/2025 riconosce una priorità nell’accesso allo smart working per:

  • lavoratori con disabilità

  • caregiver familiari

Quando le mansioni lo consentono, il lavoro agile diventa uno strumento di inclusione, non un favore.
Ridurre gli spostamenti, gestire meglio i tempi e diminuire lo stress legato alla cura significa migliorare la qualità della vita e, allo stesso tempo, mantenere una continuità lavorativa reale.


Un riconoscimento concreto ai caregiver familiari

La legge dedica particolare attenzione ai caregiver familiari, figure fondamentali ma spesso invisibili.
Vengono previste misure di sostegno economico e strumenti dedicati, che saranno progressivamente definiti attraverso disposizioni attuative.

È un passaggio culturale importante: prendersi cura non è solo un dovere morale, ma un ruolo sociale che merita riconoscimento, tutela e supporto.


Cosa significa tutto questo per il Veneto

Per le persone con disabilità e le famiglie del Veneto, queste novità rappresentano un’opportunità concreta, ma anche la necessità di essere informate e accompagnate.

L’accesso ai nuovi diritti richiede:

  • documentazione sanitaria adeguata

  • dialogo con il datore di lavoro

  • supporto di patronati, associazioni e servizi territoriali

Allo stesso tempo, aziende e pubbliche amministrazioni venete sono chiamate ad aggiornare regolamenti interni e modelli organizzativi, affinché le nuove tutele siano applicate in modo corretto e uniforme sul territorio.


Un passo avanti che va accompagnato

La Legge 106/2025 non elimina tutte le difficoltà legate alla disabilità e alla non autosufficienza, ma segna un passo avanti concreto: riconosce il valore del tempo di cura, della flessibilità e della dignità delle persone.

Affinché questi diritti diventino realmente esigibili, resta fondamentale il lavoro di informazione, orientamento e tutela svolto dalle associazioni.
In questo percorso, FAIP Regione Veneto continua a essere un punto di riferimento per le persone, le famiglie e il territorio.

F.A.Q. Domande frequenti – Legge 104 e Legge 106/2025

Chi può beneficiare delle novità introdotte dalla Legge 106/2025?

Le nuove misure si rivolgono alle persone con disabilità grave e ai familiari che prestano assistenza, in continuità con quanto già previsto dalla Legge 104. Sono inclusi lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, nel rispetto dei requisiti sanitari e amministrativi previsti.

I permessi della Legge 104 sono cambiati?

I tre giorni mensili di permesso retribuito restano confermati.
La Legge 106/2025 aggiunge fino a 8 ore mensili retribuite in più, pensate per visite mediche, esami diagnostici e terapie della persona con disabilità o del familiare assistito.

Le 8 ore aggiuntive possono essere frazionate?

Sì. Le ore aggiuntive possono essere utilizzate in modo flessibile, anche per singoli appuntamenti sanitari, in base alle necessità della persona assistita e all’organizzazione del lavoro.

È possibile cumulare permessi e congedo?

Sì. I permessi mensili e le ore aggiuntive possono essere utilizzati anche in periodi diversi rispetto al congedo fino a 24 mesi, che resta una misura distinta e pensata per situazioni di particolare complessità o continuità assistenziale.

Il congedo fino a 24 mesi è obbligatoriamente continuativo?

No. Il congedo può essere richiesto in modo continuativo o frazionato, a seconda delle esigenze di cura e delle condizioni della persona con disabilità.

Chi ha diritto alla priorità per lo smart working?

La priorità è riconosciuta ai lavoratori con disabilità e ai caregiver familiari, quando le mansioni svolte sono compatibili con il lavoro agile.
Non si tratta di un obbligo automatico per il datore di lavoro, ma di un criterio preferenziale da considerare nella valutazione delle richieste.

Le nuove misure sono già tutte operative?

Alcune disposizioni sono già applicabili, mentre altre richiedono indicazioni attuative e chiarimenti amministrativi. È importante verificare caso per caso e farsi supportare da patronati, associazioni o uffici del personale.

Cosa devono fare le famiglie e i caregiver in Veneto?

È consigliabile:

  • raccogliere e aggiornare la documentazione sanitaria

  • confrontarsi con il proprio datore di lavoro

  • rivolgersi a patronati o associazioni del territorio, come FAIP Regione Veneto, per orientamento e supporto nella presentazione delle domande

Le aziende del Veneto devono adeguarsi?

Sì. Aziende e pubbliche amministrazioni sono chiamate ad aggiornare regolamenti interni, procedure HR e modalità organizzative per garantire una corretta applicazione delle nuove tutele previste dalla normativa.

Dove trovare supporto e informazioni aggiornate?

Le associazioni di rappresentanza, i patronati e i servizi territoriali restano un punto di riferimento fondamentale per comprendere come applicare correttamente la normativa e tutelare i propri diritti.