Che cos’è una lesione midollare?
Cause, conseguenze e riabilitazione
La lesione midollare è un danno al midollo spinale che può provocare una perdita parziale o completa delle funzioni motorie, sensitive e autonomiche al di sotto del livello in cui si è verificata la lesione.
Non riguarda quindi soltanto la possibilità di muovere le gambe o le braccia. Può influire anche sulla sensibilità, sulla respirazione, sul controllo della vescica e dell’intestino, sulla sessualità, sulla pressione arteriosa, sulla regolazione della temperatura corporea e su molte altre funzioni essenziali.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo vivono oltre 15 milioni di persone con una lesione midollare. La maggior parte dei casi è conseguenza di eventi traumatici, ma il danno può avere anche cause non traumatiche.
Che cosa sono il midollo spinale e la colonna vertebrale
Per comprendere la lesione midollare è importante distinguere il midollo spinale dalla colonna vertebrale.
La colonna vertebrale è formata da una serie di ossa chiamate vertebre. Ha il compito di sostenere il corpo, permettere i movimenti e proteggere il midollo spinale.
Il midollo spinale, invece, è una struttura delicata composta da tessuto nervoso. Parte dalla base del cervello e attraversa il canale vertebrale. Insieme al cervello forma il sistema nervoso centrale e permette lo scambio continuo di informazioni tra il cervello e il resto del corpo.
Attraverso il midollo passano infatti i segnali che controllano:
- i movimenti volontari;
- la sensibilità, come il tatto, il dolore e la temperatura;
- numerose funzioni automatiche dell’organismo, tra cui pressione sanguigna, attività intestinale e controllo della vescica.
Quando il midollo viene danneggiato, questi segnali possono essere interrotti o alterati.
Che cosa succede in caso di lesione midollare
Gli effetti della lesione dipendono principalmente da due fattori:
- il livello della lesione, cioè il punto del midollo in cui si è verificato il danno;
- la sua gravità, cioè quanto sono state compromesse le vie nervose.
In generale, più alta è la lesione, maggiore può essere il numero di funzioni coinvolte. Una lesione cervicale può interessare braccia, tronco e gambe, mentre una lesione toracica o lombare coinvolge soprattutto il tronco e gli arti inferiori.
La lesione può causare una perdita temporanea o permanente del movimento e della sensibilità.
Tetraplegia e paraplegia
Quando la lesione interessa la parte cervicale del midollo spinale si parla generalmente di tetraplegia. Possono essere coinvolti, in misura diversa, gli arti superiori, il tronco e gli arti inferiori.
Quando invece la lesione si trova a livello toracico, lombare o sacrale si parla di paraplegia. In questo caso le braccia mantengono la propria funzionalità, mentre vengono interessati soprattutto il tronco e gli arti inferiori.
Tetraplegia e paraplegia non indicano però una condizione uguale per tutti. Due persone con una lesione situata allo stesso livello possono conservare capacità e funzioni differenti.
Lesione completa e incompleta
Una lesione midollare può essere definita completa oppure incompleta.
Nella lesione completa non vengono rilevate funzioni sensitive o motorie nella parte più bassa del midollo, a livello sacrale.
Nella lesione incompleta, invece, alcune vie nervose continuano a trasmettere segnali. Possono quindi essere presenti sensibilità, movimento o entrambi al di sotto del livello della lesione.
La classificazione viene effettuata attraverso uno specifico esame neurologico e mediante la scala internazionale AIS – ASIA Impairment Scale.
È importante chiarire che “completa” non significa necessariamente che il midollo sia stato reciso fisicamente. Indica una classificazione neurologica basata sulle funzioni conservate.
Quali sono le cause di una lesione midollare
Le cause possono essere traumatiche oppure non traumatiche.
Cause traumatiche
Le lesioni traumatiche possono derivare da:
- incidenti stradali;
- cadute;
- incidenti sul lavoro;
- attività sportive;
- tuffi in acque poco profonde;
- traumi da schiacciamento;
- atti di violenza.
Cadute e incidenti stradali sono tra le principali cause a livello mondiale.
Il trauma può provocare fratture o spostamenti delle vertebre, compressione del midollo, emorragie e gonfiore. Il danno iniziale può inoltre essere seguito da una serie di processi biologici che aggravano la lesione nelle ore e nei giorni successivi.
Cause non traumatiche
Una lesione midollare può essere causata anche da:
- tumori;
- infezioni;
- malattie infiammatorie;
- patologie degenerative;
- problemi vascolari, come emorragie o ischemie;
- malformazioni congenite;
- sostanze tossiche.
Le lesioni non traumatiche sono in aumento soprattutto nella popolazione anziana, anche a causa della maggiore diffusione di patologie degenerative, vascolari e oncologiche.
Quali funzioni possono essere compromesse
Gli effetti non riguardano soltanto il movimento.
A seconda del livello e della gravità, possono comparire:
- debolezza o paralisi;
- riduzione o perdita della sensibilità;
- alterazione della percezione del caldo, del freddo e del dolore;
- difficoltà respiratorie;
- alterazioni della funzione intestinale e vescicale;
- alterazioni della funzione sessuale e riproduttiva;
- variazioni della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca;
- difficoltà nella regolazione della temperatura corporea.
Ogni lesione è diversa. Non tutte le persone presentano gli stessi sintomi e la loro intensità può cambiare nel corso del tempo.
Le possibili complicanze
Una persona con lesione midollare può sviluppare complicanze secondarie che richiedono controlli regolari e una gestione competente.
Tra le più frequenti vi sono:
- lesioni da pressione;
- infezioni urinarie;
- dolore neuropatico o muscoloscheletrico;
- spasticità;
- problemi respiratori;
- trombosi venosa profonda;
- osteoporosi;
- alterazioni della pressione arteriosa;
- disreflessia autonomica;
- difficoltà psicologiche e sintomi depressivi.
La prevenzione e il trattamento tempestivo di queste complicanze sono fondamentali per tutelare la salute e la qualità della vita.
La fase di emergenza e il trattamento
In presenza di un possibile trauma alla colonna è essenziale evitare movimenti impropri e richiedere immediatamente l’intervento dei soccorsi.
La gestione iniziale può comprendere:
- immobilizzazione e stabilizzazione della colonna;
- valutazioni neurologiche e radiologiche;
- controllo della respirazione e delle funzioni vitali;
- interventi chirurgici per stabilizzare le vertebre;
- decompressione del midollo quando necessaria;
- trattamento delle lesioni associate.
Un’assistenza preospedaliera corretta, cure acute tempestive e un accesso rapido a strutture specializzate possono ridurre il rischio di ulteriori danni e migliorare gli esiti.
Il ruolo della riabilitazione
La riabilitazione è una parte fondamentale del percorso e dovrebbe iniziare il prima possibile, compatibilmente con le condizioni cliniche.
Non consiste soltanto nel tentativo di recuperare il movimento. Il suo obiettivo è permettere alla persona di raggiungere il massimo livello possibile di autonomia, salute, partecipazione e qualità della vita.
Il percorso può coinvolgere:
- medici fisiatri;
- neurologi e neurochirurghi;
- infermieri;
- fisioterapisti;
- terapisti occupazionali;
- psicologi;
- urologi;
- pneumologi;
- assistenti sociali;
- tecnici ortopedici e altri professionisti.
La riabilitazione può comprendere il recupero delle capacità residue, la prevenzione delle complicanze, l’addestramento all’uso della carrozzina e degli ausili, la gestione della respirazione, della vescica e dell’intestino, l’adattamento dell’ambiente domestico e il sostegno al ritorno allo studio, al lavoro e alla vita sociale.
L’OMS definisce la riabilitazione come un insieme di interventi finalizzati a ottimizzare il funzionamento della persona e a ridurre la disabilità nella relazione con l’ambiente.
Si può guarire da una lesione midollare?
Al momento non esiste una cura capace di riparare completamente ogni tipo di lesione midollare.
Il recupero varia molto da persona a persona e dipende da numerosi elementi:
- livello e gravità della lesione;
- caratteristiche del danno;
- presenza di funzioni residue;
- tempestività delle cure;
- condizioni generali di salute;
- qualità e continuità della riabilitazione.
Le lesioni incomplete presentano generalmente maggiori possibilità di recupero neurologico rispetto a quelle complete, ma non è possibile prevedere con certezza l’evoluzione di ogni singolo caso.
La ricerca sta studiando nuovi approcci, tra cui neurostimolazione, interfacce cervello-computer, intelligenza artificiale, robotica, terapie cellulari e strategie per favorire la rigenerazione nervosa. Si tratta di un settore in rapido sviluppo, ma molte applicazioni sono ancora sperimentali e non rappresentano una cura disponibile per tutti.
Vivere con una lesione midollare
Una lesione midollare cambia molti aspetti della vita, ma non annulla la possibilità di studiare, lavorare, viaggiare, avere relazioni, praticare sport, costruire una famiglia e partecipare pienamente alla comunità.
Molte limitazioni non derivano direttamente dalla lesione, ma dalla mancanza di assistenza adeguata, ausili, accessibilità, opportunità lavorative e sostegno sociale. L’OMS sottolinea infatti che le barriere ambientali, economiche e culturali possono limitare l’autonomia e la partecipazione più della condizione stessa.
Per questo parlare di lesione midollare significa anche parlare di diritti, accessibilità, assistenza personale, inclusione e libertà di scelta.
Conoscere per comprendere
La lesione midollare è una condizione complessa, che coinvolge il corpo ma anche la vita familiare, lavorativa e sociale della persona.
Conoscerla aiuta a superare stereotipi ancora molto diffusi: non tutte le persone con lesione midollare hanno le stesse capacità, non tutte utilizzano la carrozzina nello stesso modo e non tutte affrontano gli stessi problemi.
Ogni persona conserva una propria storia, i propri obiettivi e il diritto di vivere in modo pieno, autonomo e dignitoso.
L’articolo ha finalità divulgative ed è stato realizzato consultando fonti istituzionali e scientifiche attendibili. Non sostituisce il parere medico.
Fonti consultate
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Spinal cord injury
Scheda informativa su diffusione, cause, conseguenze e prevenzione delle lesioni midollari. - Model Systems Knowledge Translation Center – Understanding spinal cord injury
Approfondimento sulla funzione del midollo spinale, classificazione della lesione e conseguenze neurologiche. - Organizzazione Mondiale della Sanità – Rehabilitation
Informazioni sul ruolo della riabilitazione nel recupero dell’autonomia e della qualità della vita.




